Winter Marathon 2018

La Fiat 508 S Balilla Sport del 1933 conquista la Winter Marathon 2018

E’ l’equipaggio bresciano composto da Alberto Riboldi e Paolo Sabbadini ad aggiudicarsi il Trofeo UBI Banca riservato all’equipaggio vincitore della 30ª Winter Marathon, conclusasi alle 23.15 di venerdì 19 gennaio con la tradizionale passerella in Piazza Righi a Madonna di Campiglio. Tanta neve sul percorso e un freddo costante (che ha raggiunto i -10°C sul Passo Pordoi ) hanno caratterizzato un’edizione ricca di novità  a cominciare dal percorso, per la prima volta disputato su 2 tappe e che ha ricevuto ottimi feedback da parte dei partecipanti, soddisfatti per la nuova formula adottata dagli organizzatori.

I portacolori della Scuderia Franciacorta Motori, a bordo della sportiva – e completamente aperta – Fiat 508 S Balilla Sport del 1933, hanno concluso la corsa totalizzando 373 penalità e resistendo all’agguerrita concorrenza presente anche quest’anno alla classica gara invernale per auto storiche. Al secondo posto con una differenza di sole 4 penalità e dopo un totale di 410 chilometri  di gara, 60 prove  valide – sulle 62 previste – e 9 impegnativi passi dolomitici  fra i quali Pordoi (m. 2239) e Gardena (m. 2121) completamente innevati, l’equipaggio composto da Guido Barcella e Ombretta Ghidotti su Porsche 356 C Coupé del 1963 autori di un’ottima condotta di gara; terzo gradino del podio per i vincitori della scorsa edizione Alberto Aliverti e Alberto Maffi  (403 penalità) su Fiat 508 C del 1937 della Franciacorta Motori. A completare la top five  al quarto posto Lorenzo e Mario Turelli su Lancia Aprilia del 1937 (412 penalità) e, al quinto, Andrea Belometti e Doriano Vavassori su Fiat 508 C del 1937.

L’evento, aperto ufficialmente giovedì 18 gennaio con le verifiche al Savoia Palace Hotel , è proseguito nella serata con la nuovissima Tappa 1  che ha impegnato i concorrenti in un percorso di 40 km attraverso la Val Rendena con partenza in centro a Campiglio e arrivo in Località Patascoss e il suggestivo dinner party nell’omonimo Rifugio con spettacolare vista sulle piste da sci. Dopo le 16 prove cronometrate previste a Carisolo, Bocenago e lungo la salita verso il Patascoss, la gara entrava così nel vivo con 3 equipaggi racchiusi in poche penalità: Barcella-Ghidotti prendevano la testa con 60, a seguire appaiati a 64 Riboldi-Sabbadini e l’equipaggio ufficiale Volvo composto da Antonino Margiotta e Valentina La Chiana su Volvo P120 del 1958. La classifica parziale di tappa – valida per il Trofeo APT  – premiava i primi 3 equipaggi con altrettanti cesti di prodotti tipici e weekend omaggio a Madonna di Campiglio offerti dall’azienda di promozione turistica locale. Venerdì 19 gennaio  alle ore 11.00 da Madonna di Campiglio la partenza della Tappa 2 con gli equipaggi accolti dagli applausi dei molti appassionati presenti  per assistere allo spettacolo delle auto storiche. La prima parte di percorso – attraverso la Val di Sole, la Val di Non e il Passo Palade – portava i concorrenti alla sosta per il pranzo prevista al Safety Park di Vadena (BZ) e successivamente, dopo alcune impegnative prove sul Passo Pinei, al Controllo Orario di Ortisei, con il piacevole passaggio nel centro del paese colmo di turisti non certo abituati al fascino delle vetture d’epoca. La classifica parziale vedeva sempre al comando Barcella incalzato da Turelli e da Riboldi; situazione che non mutava nemmeno dopo le impegnative PC dei Passi Gardena e Pordoi, rese più difficoltose dalla presenza di neve sulla strada sia in salita che in discesa, sebbene mai come quest’anno apprezzate poiché affrontate al tramonto e con un panorama mozzafiato. Nessuno scossone in classifica nemmeno dopo le prove del Passo Costalunga e di Nova Ponente, con i primi 3 sempre nelle medesime posizioni seguiti da Margiotta in quarta e Aliverti in quinta posizione. Le ultime PC sul Passo della Mendola e a Folgarida servivano quindi a delineare la classifica finale, con Aliverti autore di un’ottima serie conclusiva che lo portava a conquistare il 3° posto finale, con Riboldi che sopravanzava Barcella grazie al coefficiente più favorevole della sua Fiat 508 S Balilla Sport del 1933.

Fra le Scuderie successo della Franciacorta Motori , capace di piazzare ben 4 equipaggi nei primi 8 posti (Riboldi-Sabbadini al primo, Aliverti-Maffi al terzo, Turelli-Turelli al quarto e Roversi-Bellini all’ottavo); a seguire Classic Team Eberhard e Emmebi 70. Emanuela Cinelli ed Elisabetta Roselli  vincono invece il Trofeo BST Tubi, riservato agli equipaggi femminili, a bordo di una Mercedes-Benz 250 SL del 1967 (ottime 38esime in classifica generale) anch’esse scudiere della Franciacorta Motori. Il miglior equipaggio interamente straniero, vincitore del Trofeo Vega, è risultato quello composto dai coniugi svizzeri Stefano e Susanna Ginesi, per la prima volta al via della corsa, che su Porsche 914/6 del 1970 hanno prevalso sui connazionali Luca Prencipe e Roberto Felici su Porsche 911 T Targa del 1969 e sui tedeschi Christian Piesch e Tanja Martens su Porsche 356 A Coupé del 1956.

Lo spettacolo della Winter Marathon si è concluso sabato 20 gennaio con la diretta in streaming dei trofei speciali sul lago ghiacciato, seguiti da moltissime persone che hanno circondato per l’occasione le sponde del lago. Nel Trofeo DIGITECH, riservato alle vetture anteguerra iscritte alla competizione, vittoria di Vincenzo Bertoli e Alberto Gamba su Fiat 508 C del 1938  che – con un tempo di 51″.97 – si sono aggiudicati il “Borino S” messo in palio dall’azienda leader nei servizi di cronometraggio sportivo; seconda piazza per Lorenzo e Mario Turelli (51″.96) e terza per Gianmario Fontanella e Alessandro Malta (52″.04) entrambi su Lancia Aprilia e vincitori di un pressostato “Sentinel”.

A seguire l’attesissimo Trofeo EBERHARD dedicato ai primi 32 classificati della Winter Marathon 2018: la vittoria è andata a Ezio Sala e Gianluca Cioffi su Lancia Aprilia del 1937 che in finale – con un tempo di 51″.99 – hanno battuto Riccardo Roversi e Michele Bellini su Lancia Aurelia B20 del 1954 autori di un 52″.04; al terzo posto Andrea Belometti e Doriano Vavassori su Fiat 508 C del 1937.  Va così in archivio questa 30ª edizione e ora l’appuntamento è per sabato 7 aprile per l’undicesima edizione del Franciacorta Historic.

 




   

   

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