Ford Soybean Car

L’auto di canapa

L’auto di canapa: un’auto di cannabis? Non proprio, ma nel 1941 la Ford realizzò un prototipo con carrozzeria in plastica basata su fibre tessili.

Il “modus operandi” dell’informazione su Internet è paragonabile a quello di un aratro: scava e tira fuori di tutto, cose interessanti e cose inutili, e talvolta seppellisce nuovamente ciò che aveva portato alla luce. Il risultato è un po’ caotico ma innegabilmente benefico: meglio avere informazioni utili ed inutili piuttosto che nessuna informazione.

Ford Soybean Car

Ford Soybean Car

Ford Soybean Car

Ford Soybean Car

Così in questi giorni è stata rilanciata la notizia (se non andiamo errati almeno per la terza volta) di un prototipo di auto con carrozzeria in Cannabis (canapa, della specie per industria tessile, di aspetto e caratteristiche differenti da quella indiana). Questo prototipo fu effettivamente costruito dalla Ford nel 1941. Benché citata spesso come Ford Hemp Body Car 1941 (Ford 1941 con carrozzeria in canapa) in realtà era la Soybean Car. Il prototipo, voluto da Henry Ford in persona e presentato il 13 agosto 1941 al Dearborn Festival, era stato disegnato da Eugene T. (Bob) Gregorie dello Styling Department e, infatti, le firme di Ford e Gregorie appaiono come “inventors” sulla domanda di brevetto, accettata il 13 gennaio 1942.

Ford Soybean Car

Ford Soybean Car

In realtà Ford non fu soddisfatto di come Gregorie avesse diretto il programma e passò l’incarico a Lowell E. Overly, che si avvalse della consulenza del chimico Robert A. Boyer e del botanico George W. Carver. Stando alla scarsa documentazione conservata, l’auto aveva una bella linea, molto moderna, ed era costruita con un leggero châssis tubolare rivestito da 14 elementi di materiale plastico realizzato con semi di soia e resine fenoliche impregnate di formaldeide (la stampa dell’epoca citò anche altri materiali come grano, canapa, lino e ramia, una pianta tessile asiatica, ma è impossibile chiarire se e quali di questi materiali facessero effettivamente parte della plastica). I finestrini, di grande superficie rispetto alla moda dell’epoca, erano dei pannelli di acrilico.

Ford Soybean Car

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Il tutto pesava circa 900 kg anziché i 1.350 di un veicolo di analoghe dimensioni ma in metallo. Della propulsione non ci è stato detto nulla, se non che l’alimentazione sarebbe stata a etanolo. L’obiettivo principale di Ford era far risparmiare all’industria materiali di interesse strategico (gli Stati Uniti sarebbero entrati in guerra meno di quattro mesi dopo) ma la guerra stessa impose differenti priorità; un secondo prototipo fu abbandonato prima del completamento e si dice che lo stesso Bob Gregorie avesse dato disposizione di demolire quello che era stato costruito.

Motive Industries Kestrel EV

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