Le straordinarie BMW di Menichelli

f4

Paolo Menichelli realizzò nella sua offician via Livorno, a Roma una serie limitatissima e su ordinazione di straordinarie BMW R 69 S Special. Siamo a cavallo degli anni ’60 e ’70 e questa antesignana delle moderne Café Racer, tanto di moda oggi,  fu prodotta, con leggerissime varianti, in così pochi esemplari (peraltro uno diverso dall’altro), che forse si potrebbero contare sulle dita di due mani.

Quella fotografata  fu costruita nel 1970 e in quegli anni possedere una moto come questa, valeva, come immagine, una Ferrari, e anche il valore in termini di pecunia era molto elevato. Roba da benestanti, insomma.

La moto è caratterizzata dall’enorme serbatoio in lamiera, realizzato a Reggio Emilia da un vecchio battilastra e che vanta la stessa capienza (50 litri) dell’omologo tedesco ‘Hoske Monster’, e cinque litri in più dell’Hoske normale. I serbatoi speciali tedeschi per le BMW degli anni ’60 avevano una linea più squadrata ma sgraziata, mentre il serbatoio della “Menichelli” è bellissimo, trasformando completamente la faccia della moto, rendendola simile ad un grande cetaceo bianco.

Ogni dettaglio suscita ammirazione: guardate le ‘trombe’ da cui respirano i grossi Dell’Orto SS da 30mm; i comandi arretrati, rozzi ma proprio per questo affascinanti; il mitico Fontana a quattro ganasce e doppia camma da 250 mm, la traformazione del telaio, il forcellone e altri innumerevoli dettagli.

Nel motore l’albero è stato alleggerito nelle masse volaniche e riequilibrato, quindi i cilindri originali in ghisa sono stati maggiorati per ospitare pistoni a tre segmenti Mahle. Le testate in alluminio sono state abbassate e i condotti opportunamente allargati per adeguarli ai nuovi carburatori. L’albero a camme è stato modificato nel profilo delle olive, aumentando l’alzata delle valvole.

La ciclistica, della R 69 S Menichelli, è stata sottoposta a modifiche di rilievo, che riguardano, innanzi tutto, il telaio: la doppia culla continua in tubi, presenta nella parte anteriore sotto il cannotto, un elemento di raccordo; modificata radicalmente la parte posteriore, con un innalzamento e un nuovo disegno del telaietto che confluisce nel trave superiore del telaio. Un intervento mirato sul forcellone, per posizionare, con una diversa angolazione, una coppia di ammortizzatori idraulici e regolabili Koni e la forcella anteriore telescopica Marzocchi a steli scoperti, completa il comparto sospensioni.

Questa BMW nel 1970 sfidava sul piano delle prestazioni Kawa 500, Honda 750, Norton Commando e i tre cilindri Triumph e B.S.A.

Ma Menichelli fece di più. Si presentò alla 24 ore di Barcellona sul circuito del Montjuich in coppia col velocissimo senior Franco Trabalzini, vice campione italiano della 500 nel 1969, dietro Agostini. Tra una ‘magnata’ e una bevuta, si ritrovarono in testa a poco dalla fine, ma furono costretti al ritiro, con Trabalzini alla guida. Pare per incidente meccanico, la tesi più accreditata. La verità, in queste cose, la sa solo il Padreterno, ma pare che siano rimasti senza benzina! E’ possibile…

(Tratto da Moto Storiche d’Epoca – Testo M. Di Giovanni – Foto P.Grana)



About


   

   

'Le straordinarie BMW di Menichelli' has no comments

Be the first to comment this post!


Would you like to share your thoughts?

Your email address will not be published.

© 2015 Retrovisore

EDITORIALE C. & C. S.r.l.

P.IVA/C.F. 04154780961

Sede Legale: via Molise, 3, Locate di Triulzi, MI - Italy

Capitale Sociale: 220.000 i.v.

REA: MI - 1729486

Servizio Clienti: clientiweb@editorialecec.com

Tel Servizio Clienti: +39 0415321301

TEL: +39 02 9048111

Fax: +39 02 90481120