Lola GT: alle origini della Ford GT40

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Fu il fallimento della trattativa che avrebbe dovuto portare all’acquisto della Ferrari da parte del colosso statunitense Ford che fece nascere una delle più celebri Granturismo di tutti i tempi.
Dopo aver rinunciato a ogni connessione col mondo dello sport automobilistico a seguito di una sorta di patto d’astensione tacitamente stipulato tra le Case americane alla fine degli anni ’50, nel decennio successivo, seguendo le orme della Chevrolet che lanciò la Corvette, anche alla Ford decisero tornare sui loro passi e di lanciare una vettura sportiva. Nel 1963 fu deciso che la vettura doveva essere una Granturismo col motore centrale capace di superare i 300 orari e di tenere i 200 orari di media per 24 ore, con l’evidente scopo di provare a vincere la 24 Ore di Le Mans, ovvero la gara che avrebbe dato più lustro in assoluto al progetto. Il motore centrale, in antitesi con la tradizione delle vetture americane da corsa del cilest periodo, derivava dal fatto che quell’anno a Le Mans vinse la Ferrari 250P con questo layout. Non potendo contare sull’esperienza della Ferrari, che volle restare indipendente, la Ford si rivolse al suo Reparto Veicoli Speciali che aveva appena sviluppato il prototipo della Mustang I, una roadster col motore posteriore che si disse poi essere stata l’ispiratrice della successiva GT40. In effetti, però, alla Ford preferirono rivolgersi a chi aveva esperienza diretta nella costruzione di macchine da corsa e i nomi che saltarono fuori furono quelli delle piccole Case inglesi Lotus e Lola. La prima aveva già collaborato col colosso americano per correre a Indianapolis, ma il nome Lotus-Ford non avrebbe dato la voluta visibilità all’eventuale vittoria a Le Mans. Eric Broadley, patron della Lola, aveva da poco presentato la sua GT, una compatta vettura col telaio monoscocca spinta da un V8 Ford di 4.2 litri che pareva calzare a pennello coi target Ford. I contatti tra i dirigenti americani e Broadley iniziarono appena naufragata l’opzione Ferrari e appena la Lola GT dimostrò la sua validità in gara, questa fu presa come base per avviare l’ambizioso progetto di quella che sarebbe divenuta la Ford GT40. La Lola fu utilizzata come banco prova per soluzioni tecniche e aerodinamiche mentre parallelamente proseguiva il progetto e lo sviluppo della nuova Ford, che montava un V8 di 4.2 litri col cambio Colotti che all’epoca fu preparato per correre a Indianapolis. Nell’aprile del 1964 a New York fu presentata la prima versione della Ford GT40, dove il 40 indicava l’altezza di circa 1 metro dell’abitacolo, ovvero 40 pollici. Nasceva così una leggenda che vi racconteremo presto su Retrovisore



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