RR Silver Shadow

L’Ombra d’Argento della Rolls

Nel 1965 Rolls Royce immise sul mercato un nuovo modello di auto extra lusso, com’era sua abitudine, denominata Silver Shadow (in italiano ombra d’argento), un modello di berlina dalle linee classiche destinato a prendere il posto dell’ormai datato modello Silver Cloud, nonostante quest’ultimo fosse ancora molto apprezzato dalla facoltosa clientela di tutto il mondo. Ma si sa, i tempi cambiano per tutti e anche la casa Automobilistica Britannica aveva bisogno di rinnovare le proprie linee. Nacque così la Silver Shadow, che oltre ad avere una linea più attuale per i tempi, portò con sé anche delle  importanti innovazioni a livello tecnico come il telaio a monoscocca portante, novità assoluta per la Rolls che fino a quel momento aveva adottato per i suoi modelli il sistema a telaio separato. Questo sistema riportava la Rolls alla pari dei più grandi costruttori europei che usavano la scocca portante già dagli anni ’50.

Naturalmente anche la Silver Shadow proponeva i soliti stilemi classici della Casa di Crewe, vale a dire una linea tre volumi, slanciata, col muso imponente e la calandra a Tempio Greco e la splendida Spirit of Ecstasy, la statuetta che lo sormontava, segno indistinguibile della grande classe della vettura inglese. Il motore era di 6230 cm³ V8, il cambio automatico a tre rapporti per i modelli con guida a sinistra mentre era a quattro rapporti per quelli con guida a destra con cambio al volante, la velocità massima sempre un po’ controversa ma le Rolls non nascevano per correre quanto per portare il suo fortunato possessore in giro per le strade nella più assoluta comodità. Sospensioni con schema a ruote indipendenti e un sistema di taratura autolivellante idropneumatico sugli assi, abbinati alla ricerca del comfort interno con sedili morbidi in pelle Connoly (pregiatissimo pellame fornito dalla famiglia Connoly dalla quale ha preso il nome) e una spasmodica ricerca della silenziosità facevano di questo modello un vero e proprio salotto viaggiante. La Shadow fu costruita dal 1965 al 1981 e proposta in due versioni, la Silver Shadow I che, con pochi accorgimenti nel corso degli anni è rimasta uguale fino al 1977, anno del debutto della versione Silver Shadow II.

La prima versione a livello estetico rimase pressoché invariata in tutti gli anni della sua produzione, l’unica novità fu l’eliminazione delle prese d’aria poste al di sotto dei fari anteriori per sostituirle con due faretti antinebbia, l’interno invece fu migliorato ulteriormente dotando il modello, dal 1969, dell’impianto di condizionamento dell’aria di serie e non più come optional. A livello meccanico il motore fu portato da 6230 cm³ a 6750 Cm³ per una potenza di 220 CV. La Silver Shadow II fu chiamata così per dare una scossa ai potenziali acquirenti che cominciavano a risentire del peso degli anni di un modello discretamente fortunato, in realtà non furono così drastici gli interventi da giustificare il cambio del nome, seppur solo con una piccola sigla in appendice ma la casa britannica usò una strategia aziendale atta a far credere che il nuovo modello fosse davvero nuovo, una precisa evoluzione quando in realtà non lo era affatto. Qualche ritocco c’è ovviamente stato ma era davvero poca roba. I paraurti divennero più ampi e avvolgenti e rivestiti con una fascia in gomma, la calandra venne leggermente ritoccata, i fendinebbia divennero rettangolari e fu posto uno scarico sdoppiato. Gli interni furono ancor più impreziositi anche se non ce n’era un reale bisogno, data la già massima opulenza che questi offrivano. L’unica novità per certi versi interessante fu l’adozione dai modelli del 1980 dell’iniezione elettronica Bosch K-Jetronic fino ad allora presente solo sui modelli venduti sul mercato americano. La produzione toccò più di trentamila esemplari e fu fino a quel momento una delle Rolls più vendute di sempre, anche se, soprattutto quando fu presentata sul mercato la prima volta, molti tradizionalisti la criticarono per le linee troppo moderne.

Tra i vari possessori famosi della Silver Shadow ricordiamo Freddy Mercury, cantante dei Queen che ne acquistò una nel 1974 e che rimase di sua proprietà fino all’anno della sua morte avvenuta nel 1991; non avendo egli la patente, si faceva portare in giro sempre dal suo chauffeur personale. Curiosa invece è la storia legata alla Rolls da parte di Leonid Brezhnev, il segretario Generale del Partito Comunista Sovietico dal 1964 al 1982. Amante delle più belle auto mondiali, spesso riceveva in omaggio i più bei modelli presenti sul mercato da varie personalità di spicco dei Governi amici della Grande Madre Russia, se non altro per accattivarsi i favori di uno degli uomini più potenti del mondo. Così fece la Gran Bretagna che gli regalò un modello di Silver Shadow blu del 1966. Ben presto quest’auto divenne il suo modello preferito tra la cinquantina di auto fuoriserie che costituivano il suo parco macchine privato. Brezhnev amava guidare da solo le sue auto e spesso faceva chiudere lunghi tratti di strada a Mosca per poterle guidare indisturbato e a velocità sostenuta. Nel 1980 sulla Leningradskij Prospekt perse il controllo della Rolls andando a sbattere violentemente distruggendo la parte anteriore dell’auto. Il capo di Stato venne soccorso tempestivamente ma rischiò seriamente di morire, si riprese solo dopo alcune settimane. Il Governo Inglese si affrettò a sostituire il modello incidentato con uno nuovo mentre quello originale, mai rimesso a posto, ora fa bella mostra di sé presso il Riga Motormusejz di Riga, in Lettonia, con tanto di statua di cera dello Statista posta all’interno del veicolo nel momento dell’incidente. Da vedere.

Chiudiamo con una curiosità riguardante la Silver Shadow: il nome originale scelto dai vertici della Casa Inglese per il modello che avrebbe sostituito la Silver Cloud era inizialmente Silver Mist (Nebbia d’argento) ma in tedesco una parola analoga a mist sta a significare sterco, per cui si decise di utilizzare un nome più sobrio e meno incline ad essere adottato per le solite battute fuori luogo che sicuramente sarebbero nate attorno il nome di una vettura costruita per far sognare.

 





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