Mercedes Benz 280SL: la ‘Pagoda’

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La sigla SL è sempre stata fortemente evocativa per la Mercedes Benz. Era l’acronimo di Sport e Leicht e voleva evidentemente enfatizzare le prestazioni e la leggerezza della W194 da corsa del 1952, denominata appunto 300SL. Da questa sarebbe poi derivata la 300SL (W198), le cui portiere che si sollevavano ad ‘ali di gabbiano’ contribuirono a farla diventare una delle più celebri vetture sportive stradali del dopoguerra. Nel 1957, con la versione Roadster, la 300 SL perdeva le caratteristiche portiere, che per adeguarsi alla configurazione spider divennero ovviamente tradizionali. Ma il carisma restò intatto anche nella versione aperta che ebbe peraltro il telaio tubolare modificato per compensare la minor rigidezza torsionale derivata dall’assenza del tetto. Diversa era anche l’estetica del frontale, che adottò gruppi ottici ovali a sviluppo verticale. Il motore restava il sei cilindri in linea monoalbero in testa fiore all’occhiello della produzione di prestigio della Casa di Stoccarda, alimentato con un sistema meccanico di iniezione della Bosch. Nel 1963 la Mercedes sospese la produzione della sua prestigiosa due posti coupè e spider sia nella versione di tre litri sia in quella ‘entry level’ di 1.9 litri che la affiancò strada facendo, denominata 190SL. Al loro posto fu presentata al Salone di Ginevra del 1963 la 230SL Roadster che col modello precedente condivideva soltanto il motore sei cilindri in linea a iniezione posto anteriormente, la trazione posteriore e i due posti, oltre ai fari anteriori di forma allungata… Per il resto il design era decisamente più moderno, con linee più squadrate ma sempre fortemente caratterizzanti. Cambiava la cilindrata del motore, siglato M127, che con dimensioni caratteristiche di 80 x 72,8 mm aveva una cilindrata di 2.306 cm3 ed erogava 150 CV a 5.500 giri/min. Pur essendo brillante, la potenza non era tale da rendere oltremodo eccitante la guida di questa spider che poteva anche essere trasformata in una elegante coupè montando un tettuccio rigido. Ma lo scopo del progetto, in effetti, non era quello di generare un purosangue ma piuttosto per trasferire su una due posti il comfort di marcia e la linearità di erogazione del sei cilindri in linea tipici della produzione Mercedes Benz.

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Un progetto che fu avviato con l’intento di rivolgersi anche al mercato statunitense, dove la Mercedes godeva di un’ottima reputazione. Un primo passo nell’incremento delle prestazioni avvenne con la maggiorazione del motore a 2.5 litri (82 x 78,8 mm) che portò soprattutto a un incremento della coppia motrice. La 250 SL, che iniziò ad essere prodotta nel 1967, montava i freni a disco anche sulle ruote posteriori.

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Ben presto la cilindrata salì ancora alesando i cilindri di 4 mm (86 x 78,8 mm) per arrivare a 2.778 cm3 e 170 CV. Siglato M130, questo motore diede finalmente alla ‘Pagoda’ (un soprannome derivatole dalla particolare forma a bordi rialzati dell’hard top) le prestazioni richieste dal pubblico attratto da questa vettura. E tenuto conto che, come abbiamo accennato, molti clienti erano americani, il confronto con la Chevy Corvette era d’obbligo. E con l’impianto di condizionamento e il cambio automatico in voga negli USA i CV e Nm di coppia non potevano difettare… La 280SL restò in produzione dal 1968 al 1971 e, secondo il parere di molti, il suo pensionamento segnò la fine delle classiche Mercedes Benz sportive da guidare a cielo aperto.

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Le successive 350/450SL dovettero fare i conti con livelli di sicurezza attiva e controllo delle emissioni che la classica 280SL non avrebbe mai potuto superare, ma alla fine, nonostante i motori più potenti, non erano altrettanto emozionanti da guidare. Oggi la famiglia delle Mercedes Benz 230/250/280SL stanno guadagnando popolarità tra i collezionisti come poche altre vetture simili di quel periodo. Tra tutte, ovviamente, la 280SL è la più ambita poiché unisce, classe indiscussa, eccellenti prestazioni e l’autentico spirito della spider sportiva degli anni ’60.

Quella fotografata è un esemplare del 1968 grigio antracite con cambio automatico a quattro rapporti, condizionatore e autoradio Becker Mexico. E’ in vendita negli USA presso la Symbolic International. Interessati?

Symbolic International

11425 Sorrento Valley Road

San Diego, California 92121 USA

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