Schumacher, Vettel e Hamilton: i dominatori della F1 recente

Il rombo delle quattroruote è da sempre uno dei più conosciuti nell’ambito degli sport professionistici. Sebbene le nuove automobili della Formula 1 abbiano perso un po’ della loro essenza per via dell’irruzione dell’elettronica, nell’ultimo ventennio abbiamo assistito a grandi spettacoli in questo sport. E questo grazie a grandi piloti in grado di dominare sui loro avversari grazie al loro talento. In questo excursus ci focalizzeremo sui due tedeschi Michael Schumacher e Sebastian Vettel oltre che sull’ inglese Lewis Hamilton, fresco campione del titolo del 2019 con la storica scuderia teutonica Mercedes.

Hamilton, ambizione e velocità

Ormai sinonimo di velocità, Lewis Hamilton, nato in Inghilterra ma con padre originario dell’isola di Grenade, è stato fin da subito un predestinato della Formula 1. Il suo esordio nel massimo campionato mondiale delle automobili nel 2007 avvenne al volante della prestigiosa scuderia McLaren dopo che il britannico era stato notato da Ron Dennis in seguito alla sua vittoria nel campionato di Formula Kart A nel 2000, al quale poi era seguita la doppietta Euro Series F.3/ GP2 nel 2005 e nel 2006. Competitivo fin da subito, Hamilton divenne in poco tempo prima guida al posto del più quotato Fernando Alonso, costringendo praticamente la McLaren a scegliere lui come futura figura di punta. All’età di 35 anni, il nativo di Stevenage continua ad essere il pilota più affidabile e dal rendimento migliore di tutti nel circuito della Formla 1, come ha dimostrato l’anno scorso trionfando dopo aver messo in cascina ben 413 punti, lasciando praticamente il vuoto dietro di sé. Non a caso Hamilton è nuovamente il grande favorito alla vittoria del campionato 2020 secondo le scommesse online Betway con una quota di 1,70 il 22 gennaio. La solidità della sua Mercedes e la sua esperienza lo rendono un valore sicuro, anche se la principale componente della sua competitività è la voglia di raggiungere Michael Schumacher a quota 6 campionati vinti.

Vettel, fenomeno lampo

Una famosa pubblicità recente recita: “Red Bull ti mette le ali”. Ed è proprio quello che è accaduto a Sebastian Vettel, pilota tedesco classe 1987 capace di fare il bello e il cattivo tempo durante varie annate proprio al volante della scuderia austriaca sponsorizzata in pieno dall’energy drink Red Bull. Attualmente in forza alla storica scuderia italiana Ferrari, il teutonico sta vivendo adesso un periodo di magra, ma è stato l’autentico despota del circuito mondiale della Formula 1 dal 2010 al 2013, vincendo quattro campionati su quattro proprio con la Red Bull, prima di passare alla scuderia di Maranello. Dopo il praticantato alla Toro Rosso, versione italiana della Red Bull, il nativo di Heppenheim è stato catapultato nella realtà della scuderia austriaca dove ha iniziato a far parlare di sé a suon di grandi vittorie. Fondamentale nella sua carriera è stato l’incontro con Adrian Newey, geniale progettista in grado di creare una macchina praticamente perfetta ad inizi della scorsa decada. Vincitore di 53 gran premi, il tedesco vive adesso con l’etichetta di fenomeno lampo, dato che non è riuscito più a ripetersi dopo il 2013, e a Maranello in tanti aspettano che torni a brillare.

Schumacher, il maestro

In effetti, per Vettel alla Ferrari le aspettative sono state piuttosto pesanti, vista soprattutto l’ombra dell’ultimo grande pilota tedesco in grado di scrivere la storia della casa modenese. Michael Schumacher, recordman di vittorie di campionati con sette titoli conquistati, ha lasciato dietro di sé un vuoto incolmabile nella Rossa. Né Fernando Alonso né Kimi Raikkonen, oltre al già citato Vettel, sono riusciti anche solo minimamente ad avvicinarsi al pilota di Hurth, che dal 1996 arrivò in Ferrari per tornare a dare lustro al marchio del Cavallino acquisito ormai da decenni dalla Fiat. Dotato di un senso della guida fuori dal comune, Schumacher ha vinto prima due titoli con la Benetton prima di proclamarsi campione per cinque volte con la Rossa, diventando così agli occhi di tutti un maestro assoluto nell’arte di guidare un’auto da Formula 1. Nonostante il suo record sia nel mirino di Hamilton, Schumacher continua ad essere un punto di riferimento per ogni pilota.

Soltanto la storia dirà se Hamilton riuscirà a superare Schumacher, o se Vettel potrà rientrare nella grande disputa del prossimo mondiale e sorprendere tutti.



   

   

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