Skoda 100 e la tentata conquista dell’Ovest

Skoda 100 e la tentata conquista dell’Ovest – Nel 1970 la Casa madre Skoda dell’allora Cecoslovacchia immise sul mercato dell’Ovest Europeo la propria berlina denominata 100, per tentare una (improbabile) concorrenza con un modello dall’impostazione simile: la Simca 1000. Fu un insuccesso immediato, la linea piuttosto bruttina e una meccanica non certo all’avanguardia relegava questa vetturetta dell’era comunista in una fascia piuttosto bassa di ricerca “alternativa” per quanto riguardava il potenziale acquirente. Il prezzo era molto accessibile, circa il 30% in meno della sua antagonista principale e quello fu uno dei motivi per cui mio padre decise, nel 1973 di acquistare, malgrado le lamentazioni generali della famiglia, la sua Skoda 100 berlina color… bottiglia? Militare? Boh, diciamo… verde. Andava a sostituire la vecchia e logora 500 con la quale fino a quel momento avevamo compiuto lunghi ed estenuanti viaggi andata e ritorno dalla Germania. Allora avevo  nove anni e percepivo l’entusiasmo di mio padre mentre asseriva, cercando di convincerci dell’ottimo acquisto, che la 100 ci avrebbe reso più agevoli i viaggi a Darmstadt.

“Tenete conto anche del maggiore spazio che avremo a disposizione!” Chiosava.

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Su quello aveva ragione, la 100 non era piccola, era lunga 4 metri e 15 ma era davvero brutta tanto che la definimmo, non appena arrivata, un rottame inguardabile. Ben presto l’entusiasmo del mio vecchio tese a spegnersi gradualmente ad ogni singolo spostamento, vuoi per lavoro, vuoi per andare a fare la spesa, vuoi per un lungo viaggio. Ogni ritorno a casa era costellato da una sfilza di improperi indirizzati all’auto, alla Skoda e alla Cecoslovacchia in generale.

“Quando piove entra acqua dai finestrini”.

“Ci sono spifferi ovunque!”

“L’altro giorno ho tirato giù il finestrino e mi è rimasta la manovella in mano”. E via così.

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credo che sia durata sei mesi a casa nostra la Skoda 100, poi la diede indietro al concessionario e non ne volle più sapere. Il motivo determinante della sua decisione, accolta con vero entusiasmo da noi fu un viaggio per lavoro a Milano dove mio padre, in un pomeriggio di pioggia, mi portò con sé. A quei tempi a Milano le strade erano lastricate da enormi pietre bianche che rendevano bella la città ma impossibile la guida sul bagnato, figuriamoci con una macchina comunista. Beh, a un semaforo cercò di frenare e la famigerata 100 prese a scivolare su quei lastroni senza la minima intenzione di fermarsi.  lo vedevo premere a fondo il pedale del freno mentre si votava a Sant’Antonio da Padova, poi tentò di scalare la marcia e inserire la prima con un grattare di ferraglia che iniziò a preoccupare anche me fino a quando, terminato lo spazio, andammo addosso alla macchina che ci stava davanti. La velocità era esigua, le due auto non si sono fatte nemmeno un segno, io invece battei la mano contro la portiera. Mio padre scese dall’auto scusandosi immediatamente col tizio davanti che si era trovato più incuriosito che altro per essere stato tamponato da una rarissima Skoda. Questo naturalmente dopo aver appurato che la sua preziosissima Alfa non si era fatta niente. Via, amici come prima, ma noi ce ne andammo col caldo consiglio di cambiare vettura. Cosa che avvenne il mese successivo e, udite! dalla Skoda passammo ad un’ottima Fiat 132.

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Ad ogni modo la Skoda 100 altro non era che un restyling di un modello precedente denominato 1000 MB. Il nuiovo modello, meno anni ’50 e un po’ meno comunista, convinse i vertici dell’Azienda a tentare la conquista dell’Ovest, ma all’Ovest c’era già marcata una forte esigenza in fatto d’auto e i modelli tipo Trabant, zaz, Uaz e compagnia faticavano non poco ad uscire dai loro confini nazionali. La Skoda 100 aveva una potenza di 52 Cv, montava un motore da 998 cc e rispetto al modello di derivazione 1000 MB si differenziava solo nel frontale, la meccanica era costituita da un motore posizionato posteriormente e sull’avantreno vennero montati freni a disco al posto dei vecchi a tamburo che però, come visto, non servirono a molto. Affiancato alla berlina c’era, in quegli anni, pure un modello Coupé da 1107 cc e 55 Cv. Le Skoda 100 in Italia uscirono dal listino nel 1974, dalla nostra vita l’anno prima. Ad ogni modo di modelli ne furono prodotti 1.139.475 di cui, credo, sette venduti in Italia, uno dei quali pensò bene di comprarlo mio padre.

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Sopra, la Skoda 1000 MB dalla quale si è sviluppata la 100. Sotto la Skoda 100 Coupè

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